“Giustificati gratuitamente per la sua grazia” (Rm 3,24)

Il dibattito sulla giustificazione del peccatore a 500 anni dall’inizio della Riforma protestante: dalla controversia al consenso differenziato
Descrizione corso:

Per secoli i cristiani in Occidente hanno discusso sul significato dell’annuncio che risuona nel Nuovo Testamento, in particolare nelle lettere di Paolo: Dio è giusto e giustifica il peccatore. Ossia: il giusto rapporto con Dio, con se stessi, con gli altri, con il mondo non è il risultato delle opere dell’uomo, è dono da accogliere nella fede.

Com’è potuto accadere che diverse interpretazioni di questo annuncio abbiano portato alla divisione fra “cattolici” e “protestanti”? Qual è la portata del consenso recentemente raggiunto (1999) su alcuni aspetti fondamentali della dottrina della “giustificazione”? Quali prospettive si aprono ora per il cammino ecumenico, in vista di una professione di fede comune e di una comune celebrazione dell’Eucaristia?

Nell’anno in cui si commemora il gesto da cui tradizionalmente si fa iniziare l’inizio della Riforma protestante – la pubblicazione delle “95 tesi sulle indulgenze” di Martin Lutero, 31 ottobre 1517 – il corso affronterà questi temi studiando alcuni passaggi storici e alcuni testi classici (il decreto “sulla giustificazione” del Concilio di Trento, le professioni di fede della Riforma, la Dichiarazione congiunta cattolico-luterana sulla dottrina della giustificazione).

Bibliografia:

B. Sesboüé, Salvati per grazia. Il dibattito sulla giustificazione dalla Riforma ai nostri giorni, Dehoniane, Bologna 2012, pp. 319, € 29,50.

Quando:
Giovedì dal 23 marzo al 25 maggio 2017.